Family Bedroom (Italian)
LA CAMERA PADRONALE
In evidente trasgressione ai costumi degli aristocratici vittoriani, il matrimonio tra il 3° Marchese di Bute e Gwendolen Fitzalan Howard fu’ un matrimonio d’amore e certamente non di convenienza!
Si conobbero nell’inverno del 1871, si fidanzarono nel mese di Febbraio e si sposarono in Aprile dello stesso anno.
Gwendolen, nipote del 13° Conte di Norfolk, nasceva da una famiglia cattolica, era di ottima istruzione oltre ad essere una donna di cavalli provetta.
La coppia condivideva le stesse passioni ed interessi e Lady Gwendolen ricopri’ un ruolo fondamentale nella realizzazione dei piani architettonici di Lord Bute sia qui a Mount Stuart che in Galles.
Per il 3° Marchese la camera da letto padronale aveva un significato particolarmente importante, oltre ai vari simboli dedicati alla fede, questa stanza rappresenta 800 anni di storia familiare.
L’elaborato soffitto celebra il santo sacramento del matrimonio; i blasoni rappresentano le coppie degli antenati e le loro unioni e come di consueto anche in questo soffitto araldico scopriamo un interessante dettaglio. Al di sopra della soglia della porta, a sinistra del letto, vediamo, finemente intagliata nel legno, una corda con un nodo; nella cultura popolare scozzese il nodo e’ simbolo di unione e matrimonio.
La corda connette i blasoni di famiglia e le sue coppie percorrendo il soffitto da destra a sinistra e al centro per arrivare all’ultimo blasone, al di sopra del camino, che appartiene al 3° Marchese e a sua moglie Gwendolen, ma la corda non termina qui, continua, metaforicamente, nel futuro.
Il fregio sulle pareti al di sotto del soffitto, realizzato su tela da Horatio Walter Lonsdale, illustra in 15 pannelli, la vita e la morte di Santa Margherita, regina di Scozia, una figura storica significativa che forgio’ il panorama religioso e culturale della Scozia.
A seguito della Battaglia di Hasting nel 1066, Margherita si rifugio’ in Scozia e approdo’ alla corte del Re Malcom III.
Margherita, donna di grande fede religiosa, sposo’ Malcom III di Scozia e tramite il potere conferitole dalla sua nuova posizione di Regina apporto’ alla corte usi e costumi continentali, piu’ raffinati, promosse l’istruzione nel Paese e avvio’ una serie di opere di riforma della Chiesa Cattolica in Scozia.
Oltre a dedicarsi ai poveri e agli orfani, obligo’ il clero a celebrare i riti cristiani che avevano omesso da tempo come il lavaggio dei piedi dei bisognosi, l’unzione dei malati e l’osservazione del digiuno, inoltre reintrodusse l’uso del latino, lingua ufficiale della Romana Chiesa, durante la Santa Messa e la somministrazione dei sacramenti.
Istitui’ il Monastero di Dunfermline e aiuto’ a creare il Queen’s Ferry per assistere i pellegrini in viaggio a St Andrews.
Queen Margaret mori’ nel 1093, a soli pochi giorni dalla morte del marito e del figlio maggiore.
Nel 1250 venne canonizzata Santa Margherita di Scozia dal Papa Innocente IV.
Il 3° Marchese era alquanto devoto a Santa Margherita di Scozia e riteneva di esserne lontano discendente.
La storia di famiglia continua nelle vetrate colorate, l’ultimo blasone, nella parte di destra, rappresenta un leone rosso e bianco e un disegno a scacchi blu; questo blasone celebra il matrimonio di Marjorie, figlia del Re di Scozia Roberto I, conosciuto come Robert The Bruce con Walter High Stewart of Scotland, matrimonio dal quale ebbe inizio l’attuale Clan degli Stuart. Il loro figlio, Roberto II fu’ il primo re della dinastia degli Stuart. Roberto II diede nascita a piu’ di 20 figli, alcuni illegittimi ad uno di questi, conosciuto come John lo Stewart Nero, nel 1385 venne concesso l’importante titolo di Giudice di Contea delle isole di Bute, Arran e Cumbrae; ed e’ precisamente da questo John che discende la famiglia dei Marchesi di Bute di oggi.
Sul baldacchino del letto lo stendardo, riccamente ricamato a mano, riporta le insignie del 3° Marchese, sul lato sinistro e quelle di sua moglie Gwendolen, su quello destro.
Nel 1897 in occasione delle nozze d’argento Lord Bute offri’ a Lady Bute la magnifica icona russa che vediamo appesa alla parete interna della camera. Questo pezzo unico e straordinario, autorizzato personalmente dallo Tsar Nicolo’ II, fu’ realizzato nel laboratorio imperiale di San Pietroburgo. La scena, eseguita con la tecnica tipica delle icone religiose, illustra le Nozze di Cana in Galilea, sede del miracolo della trasformazione di acqua in vino, e’ dipinto ad olio e rivestito in argento con finissimi intagli e battiture, i dettagli delle vesti e aureole sono in oro e platino. Un’opera di grande pregio che esprime, nel suo splendore, l’amore e la stima che Lord Bute provava per Gwendolen.
La suite di mobili, in stile Arts & Crafts, con squisiti intarsi in madreperla, fu appositamente creata per la camera da letto padronale dall’artista scozzese Robert Weir Schultz.